Siamo nell'immediato dopoguerra: tra le macerie e le rovine lasciate dal conflitto tornano a rombare i motori. L'Italia, ancora in ginocchio, è attraversata di nuovo dalla Mille Miglia e la gente si riversa per le strade per vedere passare i campioni.
Tra essi il più atteso, il più acclamato, è ancora l'indomabile Tazio Nuvolari che, assieme a Carena, corre con una piccola Cisitalia 1100 tipo 202 SS "Mille Miglia". Una nuova impresa impossibile sembra realizzarsi: semina l'Alfa 8 cilindri 2900 di Biondetti e conduce la corsa. Solo la pioggia lo ferma nel tratto finale (si bagna lo spinterogeno) e arriva secondo assoluto, primo di categoria.
Nella foto è interessante notare il pubblico che incita il mantovano, molto numeroso anche se ci troviamo in una zona di campagna e nonostante il dramma della guerra appena terminata imponesse altre occupazioni.






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