
Aprile 1935. La scuderia Ferrari
in viale Trento e Trieste a Modena posa con la nuova Alfa Romeo "bimotore". Si tratta della
prima auto interamente realizzata e concepita dalla scuderia, nel tentativo di resistere alle
vetture tedesche nelle gare a formula libera e nei tentativi di record.
Nella foto, oltre a Tazio Nuvolari ed Enzo Ferrari, si riconosce anche Luigi Bazzi (alla destra
di Ferrari, col basco), responsabile del progetto.
Escludendo i record mondiali ottenuti l'auto non avrà successo e verrà presto accantonata.